West highland white terrier: tutto su carattere, salute e alimentazione

West highland white terrier: tutto su carattere, salute e alimentazione

Storia del West Highland White Terrier

Il West Highland White Terrier, che appartiene al III gruppo (terrier) nella sezione terrier di taglia piccola, come indica il suo nome è un cane originario delle regioni montagnose della Scozia occidentale.

Conosciuto anche con l’appellativo “Westie”, questo esemplare fece la sua comparsa ai primi del ‘600, quando sulle Isole Britanniche regnava re Giacomo I.

Alla sua corte e in altri contesti nobiliari si diffusero questi terrier dalle dimensioni contenute, ma di indole forte e resistente, considerati compagni ideali per vivere sia in campagna che in ambienti domestici.

Nel 1800 la razza cambiò nome, grazie all’intervento del Colonnello Malcom di Poltalloch, che allevò esemplari di Westie, chiamati quindi Poltalloch Terrier.

Sfruttando le attitudini tipiche dei terrier, anche questi esemplari furono destinati alla caccia di topi e piccoli roditori, verso i quali si dimostravano coraggiosi e piuttosto feroci.

Qualsiasi animale, dai ratti alle volpi, erano quindi una preda d’elezione per i Westie, valutati come veri e propri cani da tana e da terra, ideali per scorrazzare nelle Highlands (zone fredde e rocciose, dove i cacciatori non potevano utilizzare cani di taglia grande).

È soltanto agli inizi del ‘900 che la razza fu riconosciuta ufficialmente, con gli standard che sono validi anche attualmente.

Aspetto fisico del Westie

Il West Higland White Terrier è un cane di piccola taglia, caratterizzato da un corpo minuto ma muscoloso, con una costituzione forte e robusta, derivante dal suo impiego nella caccia e dalle lunghe corse.

La sua altezza al garrese, che è compresa tra 28 e 30 centimetri e il suo peso, che oscilla tra 5 e 10 chili lo rendono un animale compatto e piccolo, ma dotato di una struttura forte e ben impostata.

La testa è ricoperta da un abbondante strato di pelo, che costituisce la sua caratteristica distintiva rispetto ad altri terrier.

Gli occhi sono piccoli e molto espressivi, disposti in posizione latero-cervicale, e sovrastano un naso nero piuttosto allungato, dotato di tartufo triangolare.

La bocca contiene due arcate dentali decisamente grandi se proporzionate alle dimensioni del cane: questo requisito dipende dalla sua attitudine a cacciare soprattutto animali di dimensioni medie come la volpe.
Non bisogna dimenticare infatti che il Westie è stato selezionato proprio per la caccia alla volpe.

L’espressione del muso è intelligente, dolce e simpatica, in costante allerta per la posizione eretta delle piccole orecchie appuntite.

La coda, che è lunga tra 12 e 15 centimetri, viene portata eretta o a falce e rappresenta una delle principali caratteristiche della razza.

Il mantello è formato da un bellissimo pelo lungo, bianco e setoso, comprendente un folto sotto-pelo e una parte esterna più ispida e dura, che può raggiungere fino a 6 centimetri di lunghezza.

Gli arti sono mozzi ma consentono al’animale di mantenere un’andatura molto sostenuta, che si trasforma spesso in corsa sfrenata.

Carattere del Westie

Dinamico, estremamente sicuro di sè, volitivo, coraggioso e intelligente, il Westie è senza dubbio il più affettuoso tra tutti i terrier, e quindi può essere un compagno ideale anche per la vita di famiglia.

Esso si rapporta in maniera perfetta con i bambini, verso i quali mostra un’indole docile, paziente e amorevole, tanto da essere definito la migliore “babysitter canina”.

Seguendo le attitudini tipiche della razza, anche il Westie adora scavare e, se lasciato incustodito nel giardino, può devastare il prato in pochi minuti.

In generale si tratta di un animale dotato di una spiccata personalità, che nonostante le sue dimensioni contenute si mostra coraggioso, deciso e impavido.

D’altra parte esso adora il contatto umano ed è molto compiacente con chi si prende cura di lui, sviluppando un rapporto quasi morboso con il proprietario.

Anche se si integra perfettamente all’interno di un nucleo famigliare, questo terrier elegge una sola figura di riferimento, verso cui si mostra docilissimo, amabile e molto affettuoso.

La sua estrema vivacità richiede un’attività fisica costante, che non può limitarsi a una breve passeggiata quotidiana ma deve essere completata con corse in libertà e attività di riporto.

La sua iperattività, già apprezzabile da cucciolo, si mantiene per tutta la vita, infatti anche da anziano il Westie non sta mai fermo e deve essere stimolato sia fisicamente che mentalmente per impedirgli di sviluppare irrequietezza e nervosismo.

Il presupposto fondamentale per vivere bene insieme a questo cane è non lasciarlo mai solo.

Salute del Westie

Pur essendo un esemplare piuttosto robusto, il West Highland White Terrier può soffrire di una particolare forma di osteopatia cranio-mandibolare, un disturbo che consiste nella crescita abnorme delle ossa mandibolari.

Si tratta di una patologia genetica che fa la sua comparsa intorno ai 3 mesi di vita e sparisce dopo un anno, soltanto se curata adeguatamente con corticosteroidi.

Un’altra malattia che può affliggere l’animale è la leucodistrofia, che compare intorno ai 6 mesi di età e che deve essere trattata tempestivamente per evitare la cronicizzazione.

Essendo un animale di piccole dimensioni, è abbastanza frequente che in seguito a giochi e corse particolarmente irruente possa lussarsi l’anca oppure la rotula del ginocchio.

Per evitare questi inconvenienti è consigliabile integrare la sua alimentazione con preparati a base di calcio e fosforo, che rinforzano l’apparato osteo-articolare.

Alimentazione del Westie

Pur essendo un cane di taglia piccola, il Westie mostra un appetito piuttosto notevole, che prevede la suddivisione della razione giornaliera in 2 o 3 pasti, per non affaticare l’apparato digerente.

Chi segue un regime casalingo deve orientarsi verso carne di manzo, maiale o coniglio tritata, preferibilmente cotta al vapore, da aggiungere a riso molto bollito e ortaggi come zucchine, carote e bietola.

Il tuorlo d’uovo può essere aggiunto crudo o cotto due volte alla settimana, mentre sono da evitare latte e latticini, poiché questi esemplari spesso sviluppano un’intolleranza al lattosio.

Per quanto riguarda l’alimentazione industriale, è sempre preferibile utilizzare mangimi specifici per la razza, formulati con concentrazioni bilanciate di nutrienti.

Esistono numerosi integratori che sono consigliati soprattutto nei primi mesi di vita, per garantire uno sviluppo armonioso dell’apparato osteo-articolare.

Fino ai 5 mesi di età è necessario limitare l’apporto proteico per non sovraccaricare l’apparato renale, mentre dai 6 mesi in poi è possibile aumentare il dosaggio delle proteine.