Cane di San Bernando: tutto su alimentazione, carattere e salute

Cane di San Bernando: tutto su alimentazione, carattere e salute

Il San Bernardo è uno dei cani più conosciuti al mondo, noto per le sue abilità di salvataggio anche in condizioni climatiche disagevoli e per essere stato il fortunato protagonista di alcuni film di grande successo nei decenni passati.

Nonostante la stazza davvero imponente, che può arrivare addirittura fino a 100 kg negli esemplari maschi adulti, si tratta di un animale che desta una notevole simpatia e viene apprezzato da adulti e bambini per il suo carattere unico in differenti circostanze.

Non fatevi tuttavia ingannare dalla mole, poiché talvolta può rivelarsi un amico a quattro zampe piuttosto delicato, che necessita di un’alimentazione sana ed equilibrata per poter vivere un’esistenza felice e spensierata fino alla vecchiaia.

Soffre infatti notevolmente lo stress e potrebbe pertanto sviluppare patologie legate a spaventi improvvisi.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come trattare un cane così grande ma allo stesso tempo gestibile, che ama l’aria aperta ma anche il calore della vita domestica, alla quale cerca di adattarsi con tutta la delicatezza della quale è capace.

Le caratteristiche

La prima qualità che viene attribuita al San Bernardo è quella della fedeltà nei confronti del suo padrone, per il quale darebbe la vita senza esitare nemmeno un secondo. Per questo si rende talvolta protagonista di atti decisamente eroici, uscendo incolume oppure rimettendoci la salute con estrema generosità.

Nel corso della sua vita stabilisce infatti una cerchia di persone alle quali tiene particolarmente, che è portato a difendere a ogni costo e da qualsiasi pericolo, trasformandosi se necessario in un esemplare aggressivo nonostante la sua indole sia calma e pacifica.

Si presta pertanto a salvataggi in montagna, anche quando il meteo è decisamente avverso, poiché è dotato di un fiuto infallibile e di una perseveranza fuori dal comune.

Difficilmente un esemplare di questa razza molla prima di aver raggiunto il proprio obiettivo, essendo animato da un forte senso del dovere ma soprattutto da impeti di affetto verso il genere umano e soprattutto la propria famiglia.

Per questo motivo, nonostante sia un enorme molossoide, può convivere felicemente con i bambini, rendendosi disponibile al gioco e dimostrandosi nella maggior parte dei casi partecipe e affettuoso.

Viene definito anche cane santo per l’infinita pazienza della quale è dotato, che lo porta a sopportare disagi e fastidi senza avere alcun tipo di reazione aggressiva, a meno che un suo compagno di vita sia in pericolo o richieda il suo aiuto.

In casa si mostra pertanto calmo e tranquillo, in grado di occupare gli spazi con discrezione e trascorrere il tempo senza danneggiare l’ambiente.

Tuttavia se si opera una scelta in tal senso sarebbe davvero importante possedere un giardino poiché, come molti cani, necessita di sfogare la propria energia nella corsa, soprattutto nei primi anni di vita quando il suo fisico è forte e vigoroso.

Alimentazione

Essendo un cane decisamente grande, il San Bernardo necessita ogni giorno di notevoli quantità di cibo, che non deve perà eccedere la dose consigliata per evitare di esporlo a una condizione di sovrappeso, che potrebbe essere deleteria per la sua salute.

Pertanto sarebbe opportuno creare per lui una dieta perfettamente bilanciata, che preveda l’apporto di proteine, vitamine, carboidrati e fibre, eliminando del tutto gli zuccheri e i grassi, che non sono affatto positivi per lo stomaco dell’animale.

Il consiglio è sempre quello di chiedere consiglio al veterinario, soprattutto se vi viene in mente di dargli qualcosa direttamente dal vostro tavolo, per evitare che possa sviluppare una reazione allergica o peggio un’intossicazione alimentare.

Non bisogna infatti pensare che avendo una stazza così imponente possa mangiare ogni alimento senza subire conseguenze, poiché ogni esemplare possiede uno stomaco più o meno delicato che è meglio valutare con attenzione per garantirgli una vita sana e soprattutto lunga.

Salute

Solitamente la vita media di un San Bernardo si aggira attorno ai 10 anni, che possono essere vissuti in salute se l’animale viene curato con attenzione, sia a livello di alimentazione che di attività fisica.

Tuttavia non è raro che possa sviluppare alcune patologie legate agli occhi, cisti salivari infiammate, episodi di diabete fuori dai normali parametri, stomaco delicato e soggetto a crampi e soprattutto tumore alle ossa.

Per prevenire queste condizioni sarebbe opportuno sottoporlo a visite periodiche dal veterinario, così che possa verificarne lo stato di salute ed eventualmente sottoporlo agli esami che ritenesse necessari.

Il consiglio è quello di tenerlo sempre in forma e pulito, andando a trattare delicatamente gli occhi quando notate delle infiammazioni con un prodotto apposito, in modo che non sviluppi una cataratta precoce o sia vittima di cecità durante la vecchiaia.

Purtroppo i cani grandi sono spesso meno resistenti di quelli piccoli e necessitano di accorgimenti superiori per condurre un’esistenza degna di essere vissuta.

Curiosità

Numerosi sono gli allevamenti di San Bernardo disseminati sul nostro territorio.

Leggendario è l’Ospizio del Colle San Bernardo, attivo fino al 2005 secondo una tradizione decisamente antica e capace di crescere esemplari perfettamente aderenti alle caratteristiche sopra citate.

Una discendenza nota e un buon addestramento possono infatti donarvi un amico a quattro zampe capace di salvare le persone in pericolo e difendere la famiglia in caso di necessità.

Il primo a comprendere il potenziale di questo animale è stato Heinrich Schumacher, un macellaio di Berna che nel 1867 pensò di creare uno spazio dedicato alla razza, stimolata adeguatamente per portare a termine i compiti che di volta in volta venivano prefissati.

Da quel momento la tendenza si è notevolmente diffusa e l’esemplare ha iniziato a catturare l’attenzione dei futuri proprietari, con notevoli picchi negli anni scorsi grazie alla partecipazione al film cult Bethoveen, amato da adulti e bambini per l’intelligenza e la dolcezza del suo principale protagonista.

I club che appartengono alla FCI si scambiano spesso utili consigli sulla gestione della razza, così da prevenire eventuali malattie genetiche.