Barriere al vapore: i sistemi di protezione contro la condensa e l’umidità

I tetti degli edifici vengono realizzati con diversi elementi funzionali e ciascun componente svolge un ruolo determinante al fine di garantire la longevità dell’intera copertura. Tra le strutture protettive più importanti, le barriere al vapore garantiscono l’impermeabilizzazione degli strati esterni delle abitazioni.

Il sistema di coibentazione posizionato nell’intradosso isola l’ambiente interno sottostante dalle infiltrazioni, dalla condensa interstiziale o dall’umidità. Le barriere al vapore prevengono le criticità causate dall’acqua, riducono le dispersioni di calore e assicurano una durata superiore agli involucri edilizi.

Apportano considerevoli benefici perché preservano le proprietà coibentanti dei pannelli isolanti e degli elementi costruttivi perimetrali. Ecco le ragioni per le quali rientrano tra le principali soluzioni architettoniche per le coperture degli edifici industriali o residenziali.

Le modalità di impiego previste per la protezione dei tetti dalle infiltrazioni

La struttura impermeabile previene qualsiasi criticità provocata dalla formazione della condensazione o dell’umidità. Questo sistema di coibentazione preserva l’integrità della struttura edile e la salubrità dei suoi spazi interni.

Le barriere al vapore proteggono i tetti e impediscono all’acqua, sia allo stato liquido che in quello aeriforme, di penetrare all’interno dello strato isolante. L’umidità presente all’interno di un edificio tende a risalire verso i livelli più freddi ed esterni delle coperture.

Raggiunti questi strati, la condensa interstiziale diventa la principale artefice dei processi che determinano la formazione della muffa e di ulteriori danni strutturali.

Le imprese edili possono garantire una maggiore protezione per i tetti attraverso l’uso di barriere al vapore realizzate con materiali impermeabili e isolanti. Queste membrane vengono installate nelle abitazioni o nei capannoni industriali per proteggere gli elementi architettonici e limitare la diffusione dell’umidità tra gli strati degli involucri edilizi.

L’elevate resistenza della struttura coibentante blocca il flusso del vapore acqueo sul lato dell’immobile più esposto al calore proveniente dall’interno. I problemi causati dalle infiltrazioni, dunque, vengono risolti anche con l’applicazione di apposite membrane impermeabili dotate di proprietà isolanti e traspiranti.

Le caratteristiche tecniche ed impermeabili delle barriere al vapore

Gli strati isolanti per le coperture degli edifici si possono realizzare col bitume, il polietilene o il polipropilene. A prescindere dal materiale utilizzato, le barriere al vapore garantiscono un’eccellente protezione dalla condensa quando vengono posizionate tra i pannelli coibentanti e i lati interni dei tetti.

Le strutture impermeabili devono rispettare anche i requisiti della normativa UNI EN 13984:2013 dedicati alle membrane flessibili utilizzate nell’edilizia per contenere e limitare i processi di diffusione dell’umidità.

La barriera al vapore deve bloccare il passaggio dell’acqua proveniente dall’interno e diretta verso la copertura esterna dell’abitazione. Questo sistema previene la formazione della condensa negli strati isolanti del cappotto termico.

Per ottenere i risultati sperati, le barriere al vapore vengono abbinate anche agli strati impermeabili posizionati sui lati freddi degli edifici. Con la combinazione così ottenuta si possono proteggere sia le strutture interne delle abitazioni che le aziende con degli impianti di condizionamento industriali.

Le membrane impermeabili vengono installate proprio negli ambienti che presentano un significativo differenziale di temperatura tra gli spazi interni e le superfici esterne perché tali condizioni creano i presupposti per l’accumulo eccessivo della condensa e dell’umidità nei materiali coibentanti.

I flussi di calore provenienti dagli spazi interni determinano il posizionamento della barriera al vapore a ridosso dello strato isolante. Con questa predisposizione non vengono bloccate solo le infiltrazioni, ma anche le dispersioni di calore convettivo.