Stufe a gas: come capire qual è la migliore

Stufe a gas: come capire qual è la migliore

È davvero ricca la gamma di stufe a gas che si possono trovare in commercio, con tecnologie diverse che però hanno come denominatore comune la capacità di assicurare una resa eccellente, riscaldando gli ambienti in tempi rapidi.

Esplorando i numerosi cataloghi che troviamo online, come ad esempio quello di Barzotti, si possono conoscere tutte le migliori proposte del mercato in questo momento, ma è comunque utile sapere che ci sono due categorie di stufe a gas: quelle a infrarossi e quelle catalitiche.

Le stufe a gas catalitiche

Una stufa a gas catalitica funziona grazie alla riproduzione del processo di ossidazione caratteristico della combustione a una temperatura più bassa. Questo vuol dire che non si genera la fiamma viva, ma semplicemente si beneficia del calore che viene prodotto. Il gas viene fatto passare in un pannello catalitico in ceramica al cui interno sono presenti metalli nobili.

Il pannello viene riscaldato grazie alle resistenze a energia elettrica situate al suo interno; così, la temperatura che viene raggiunta si trasmette ai metalli nobili, ed è così che il gas viene combusto senza fiamma. Una valvola consente l’erogazione del gas, ed entra in funzione unicamente nel momento in cui si arriva alla temperatura desiderata.

Le stufe con la fiamma viva

Va detto, comunque, che non tutte le stufe a gas catalitiche sono prive di fiamma viva. In alcuni casi essa è presente, e ciò avviene nei modelli in cui i pannelli ceramici accolgono unicamente i metalli nobili, senza le resistenze elettriche.

È presente, poi, una termocoppia che entra in funzione nel momento in cui la fiamma si spegne, il che arresta l’erogazione del gas. Dal momento che il funzionamento della termocoppia è correlato al calore, nel momento in cui essa non avverte il surriscaldamento causato dalla fiamma blocca la valvola di erogazione del gas. La propagazione del calore si verifica con modalità differenti in base al tipo di stufa.

Come funzionano le stufe a gas infrarossi

In una stufa a gas a infrarossi, invece, il calore viene emanato grazie al surriscaldamento di tre pannelli in ceramica. Questo materiale ha la peculiarità di essere un eccellente conduttore: vi si ricorre, quindi, per la sua capacità di assicurare una propagazione del calore più consistente anche se la stufa non è accesa. La ceramica rilascia calore ancora per molto tempo prima di raffreddarsi in modo definitivo.

La stufa a metano

Se si è intenzionati ad acquistare una stufa a gas per riscaldare la propria abitazione si può optare per una stufa a metano, il cui funzionamento avviene sempre in regime catalitico.

Naturalmente per installare una stufa di questo tipo, è necessario l’allaccio del gas; in genere questo tipo di stufa è statica (a differenza di quel che avviene con una stufa a bombola), e quasi sempre viene fissata alla parete per mezzo di sostegni specifici.

Sul mercato, comunque, si possono trovare anche stufe a metano trasportabili. In alcuni casi può essere presente un sistema di termoventilazione elettrica, grazie a cui il calore prodotto viene amplificato; c’è da tener presente, però, che in questo caso serve una presa di corrente a cui la stufa dovrà essere collegata.

I consumi

Il consumo di una stufa a gas è un aspetto che merita di essere valutato con molta attenzione in previsione di un eventuale acquisto. È utile sapere, allora, che una stufa a metano a infrarossi è in grado di produrre una potenza di 4.2 Kw e di riscaldare circa 120 metri quadri con una spesa di 0.349 euro all’ora; una stufa a gas catalitica, invece, con una spesa di 0.32 euro all’ora produce una potenza di 3 Kw, sufficiente per riscaldare 90 metri quadri; infine, una stufa a gas a infrarossi con una spesa di 0.447 euro all’ora riesce a riscaldare circa 130 metri quadri in virtù di una potenza di 4.2 Kw.

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La sicurezza

Tutte le stufe a gas moderne sono dotate di dispositivi di sicurezza di ultima generazione che si rivelano decisamente affidabili. Per esempio, la fuoriuscita di gas viene interrotta, attraverso il blocco della valvola, nel momento in cui la fiamma si spegne.

È indispensabile anche il dispositivo che è in grado di riconoscere la quantità di anidride carbonica presente nel locale in cui è situata la stufa: essa, quindi, può essere bloccata nel caso in cui venga superata la soglia raccomandata, e verrà sbloccata solo quando il locale sarà arieggiato.

Quindi, a prescindere dal modello che si ha in mente di comprare, si può essere certi che una stufa a gas è sicura, ovviamente a condizione che sia sottoposta a una manutenzione regolare.

Naturalmente è sempre opportuno seguire delle specifiche norme al fine di evitare eventuali incidenti domestici.