Quali sono i migliori percorsi professionali per imprenditori

Quali sono i migliori percorsi professionali per imprenditori

Il mestiere di imprenditore non è certo semplice e richiede un costante aggiornamento delle proprie competenze per essere sempre in linea con le necessità del mercato e gli inevitabili cambiamenti che gli scenari finanziari si trovano a dover affrontare giorno per giorno.

Un imprenditore illuminato è qualcuno che riesce a prevenire le mutazioni del proprio business e a comportarsi di conseguenza, per restare sempre sulla cresta dell’onda. Ma quali sono i migliori percorsi professionali per imprenditori?

E come scegliere quello più adatto alle proprie necessità? Ecco qualche input utile per rivolgere la propria attenzione al corso giusto.

Come scegliere i migliori percorsi professionali per imprenditori

Aprire una propria azienda non si traduce automaticamente nel diventare un imprenditore, men che mai uno di successo.

Su questo tema abbiamo interpellato Francesca Caputo e Michela Canova, fondatrici e business coach di Imprenditori che Cambiano (https://imprenditorichecambiano.it/) per capire il loro punto di vista su questo argomento: “Un’azienda, infatti, è un organismo vivente che muta in continuazione, perché si adatta a quelle che sono le esigenze di mercato, le richieste del proprio target di clienti, gli scenari internazionali e molto altro ancora. Per questo è fondamentale mantenersi sempre aggiornati su quelle che sono le novità del proprio settore ma anche migliorare la preparazione per quanto riguarda le competenze tecniche e trasversali che ogni imprenditore deve avere. Per scegliere il migliore percorso professionale per imprenditori si deve certamente partire da un’attenta analisi di se stessi, cercando di far emergere i punti di forza e quelli di debolezza. Imprenditori non si nasce ma si diventa e per questo è importante fare un’autovalutazione obiettiva che possa far capire qual è il punto di partenza ma soprattutto le lacune che devono essere colmate per riuscire a portare avanti la propria azienda.”

Ogni situazione, come appunto dice Francesca Caputo, è diversa e la risposta a questa domanda può essere trovata solo dall’imprenditore stesso che deve valutare cosa gli manca per riuscire a guidare la sua impresa.

C’è chi si renderà conto di avere delle lacune che riguardano il settore merceologico specifico e chi, invece, dovrà migliorare la propria preparazione per aprire un e-commerce, oppure per competenze come la leadership, la gestione delle risorse umane e altre soft skills che sono necessarie per avere una visione d’insieme del mercato e traghettare l’azienda verso i propri obiettivi.

Le caratteristiche principali da prendere in considerazione

Una volta che è stata scelta l’area di miglioramento, probabilmente l’imprenditore o l’aspirante tale si troverà a dover scegliere fra tante alternative diverse e non saprà qual è la soluzione migliore, il percorso professionale più adatto alle proprie esigenze.

Ovviamente ognuno deve scegliere in base a quelli che sono i metodi formativi che meglio si sposano con le proprie modalità di apprendimento ma ci sono alcune caratteristiche che, invece, sono trasversali e possono rappresentare un elemento comune di valutazione per la scelta del corso da seguire.

Innanzitutto occorre preferire un percorso di formazione professionale che abbia un ottimo bilanciamento fra la teoria e la pratica: la prima, infatti, è indispensabile per riuscire ad apprendere le nozioni di base che sono importanti per conoscere un argomento specifico, ma da sola non è sufficiente per riuscire a fare propria la materia.

La pratica, invece, è importante per trasformare il sapere in saper fare, che è una caratteristica fondamentale che ogni buon imprenditore deve avere ben chiara, per riuscire a guidare saldamente la propria impresa.

Anche le modalità di fruizione del corso sono molto importanti e possono influenzare la scelta. Se, infatti, i corsi in presenza sono belli perché consentono di creare una situazione di scambio con gli altri partecipanti, bisogna essere realisti su una tematica che è molto importante per un imprenditore, ossia il tempo a disposizione.

Meglio, quindi, preferire un corso online, magari in modalità asincrona, così da consentire all’imprenditore di poter seguire le lezioni in base alle proprie necessità e ai ritagli di tempo.

Quali sono le materie che richiedono maggiore approfondimento

Un argomento molto importante da affrontare è quello relativo alle materie sulle quali occorre approfondire per essere un imprenditore di successo.

Già è stato sottolineato come la situazione sia diversa da caso a caso perché dipende da quali sono le lacune che ognuno sente di avere. Per quanto riguarda le soft skills, invece, ce ne sono alcune che sono comuni ad ogni capitano d’azienda e che non dovrebbero essere trascurate.

Il mercato, si sa, è molto mutevole e quello che va bene oggi potrebbe non essere più valido domani. Per questo un buon professionista non dovrebbe avere solo competenze per quanto riguarda la lettura del business ma dovrebbe anche saper affrontare i cambiamenti e farne un punto di forza.

Un corso che insegni l’audacia del cambiamento aiuta l’imprenditore ad uscire dalla propria comfort zone e a vedere nelle diverse e mutevoli situazioni che si evolvono un’opportunità di crescita e di miglioramento.

Se l’imprenditore si sente, poi, smarrito perché magari è alle prime armi e non sa ancora quale direzione dare alla propria azienda, potrebbe risultare utile anche l’affiancamento da parte di un business coach che lo aiuti a guardare la situazione da una prospettiva differente, riuscendo a trovare soluzioni innovative per risolvere problemi che prima sembravano insormontabili.

Infine, per un’azienda è indispensabile avere un piano di marketing personalizzato, sviluppando la propria business road map che servirà per affrontare i cambiamenti, individuare gli obiettivi da raggiungere e le strategie che meglio si adattano ad essi.

Con quale frequenza dedicarsi all’aggiornamento professionale

Gli imprenditori hanno sempre poco tempo a disposizione perché sono oberati da tanto lavoro e moltissime responsabilità, soprattutto quando hanno la necessità di garantire un futuro stabile anche ai propri dipendenti.

Di conseguenza, spesso rimandano la necessità di formarsi e aggiornarsi sulle tematiche che sono più importanti per riuscire a far prosperare la propria azienda, oppure lasciano passare troppo tempo fra un aggiornamento e l’altro.

Esiste una cadenza ottimale per la propria formazione? In realtà no, nel senso che si tratta di un discorso molto soggettivo e strettamente legato alla singola situazione di ognuno. L’ideale sarebbe riuscire a programmare un calendario di interventi, piccole pillole formative che consentono di mantenersi in linea con le nuove tendenze del mercato senza però rubare eccessivo tempo alla parte più operativa.

In tal senso può essere utile quello di affidarsi ad un percorso di business coaching che diventa una sorta di guida per l’imprenditore, lavora con lui e lo affianca nel processo di trasformazione e di cambiamento non solo personale ma soprattutto aziendale.

Sarà il coach che, insieme al cliente, stabilirà dopo un attento esame quali sono le aree di miglioramento e con quale cadenza devono essere effettuati gli incontri per essere certi che il percorso professionale possa dare i frutti sperati fin dalle prime sedute.

Come sfruttare al meglio i percorsi professionali per imprenditori

Un progetto imprenditoriale, soprattutto al suo inizio, si compone di tantissime parti diverse che non devono necessariamente essere eseguite in prima persona dal capitano di impresa. Se si tratta di una startup, probabilmente il budget a disposizione sarà molto ridotto e questo richiederà un impegno diretto dell’imprenditore che dovrà occuparsi anche di aspetti più squisitamente operativi.

Se, invece, l’imprenditore in questione è a capo di un’azienda già avviata, i corsi di formazione professionali serviranno per avere un’idea molto pratica di quello che i propri dipendenti gestiscono, in modo da riuscire a coordinare meglio e in modo più efficiente il loro lavoro.

In linea di massima, però, l’aspetto da sfruttare al meglio quando si frequentano percorsi professionali di questo tipo è legato ad un cambiamento della propria visione. Spesso le aziende non riescono a prosperare non perché gli imprenditore sono incapaci ma perché hanno una sola visione del mercato e non riescono a guardare oltre.

Frequentando un corso dedicato a sviluppare l’audacia del cambiamento, invece, si riesce ad allenare un pensiero laterale che è una delle soft skills più importanti per riuscire a far prosperare la propria azienda e anticipare le mosse e le mutazioni del mercato.