I cani possono mangiare l’erba gatta?

I cani possono mangiare l’erba gatta?

Sono in molti a chiedersi se i cani possono mangiare l’erba gatta , (Nepeta cataria, nota anche come gattaria)  oppure se è meglio evitare. Analizziamo nel dettaglio tutte le caratteristiche di questo prodotto, quali sono gli effetti e le giuste quantità da somministrare agli amici pelosi.

L’erba gatta, nota anche come gattaria, può fare male ai cani oppure cela diversi benefici per la loro salute? Ciò che preoccupa maggiormente i proprietari dei cani sono le conseguenze che possono insorgere dal consumo di questa pianta ideale per favorire la corretta funzione dell’apparato digerente dei gatti.

Prima di fornire al cane l’erba gatta è bene stabilire alcuni fattori grazie ai quali sarà possibile decidere la quantità adatta per la sua salute.

Una volta valutati gli effetti dell’erba gatta sul cane sarà possibile somministrare il prodotto in totale serenità.

I cani possono mangiare l’erba gatta?

Può capitare che il cane ne abbia ingerito una piccola quantità che era stata messa a disposizione del gatto. Cosa fare in questo caso? Non bisogna farsi prendere dal panico: non sono previste particolari avvertenze per i cani. Ad ogni modo è importante essere ben informati sugli effetti che la pianta può provocare in alcune circostanze.

L’erba gatta, chiamata anche Nepeta cataria, viene comunemente utilizzata da chi possiede dei gatti per via delle numerose azioni benefiche che è in grado di apportare alla loro salute. In particolare è un valido aiuto per espellere le palle di pelo che tendono a depositarsi nello stomaco dei piccoli felini, un disturbo particolarmente frequente nei gatti.

Se il cane l’assume per caso e ne ingerisce un’abbondante quantità è fondamentale mantenerlo sotto controllo per verificare o meno l’insorgenza di particolari sintomi o reazioni. Questo può dipendere tuttavia dalla quantità di prodotto che è stata ingerita.

Basterà valutare le reazioni istantanee dell’animale e gli atteggiamenti assunti per stabilire se si nota o meno qualcosa di strano. Nella maggior parte dei casi, non dovrebbero insorgere effetti dannosi ed ecco perché importante restare calmi e non farsi prendere dalla paura.

Erba gatta o gattaria: di cosa si tratta e quali sono gli effetti?

Dal termine scientifico Nepeta cataria, l’erba gatta è un vegetale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ulteriori piante aromatiche della medesima categoria sono la salvia, il rosmarino, il timo, la melissa, la menta e l’origano.

Chi possiede in casa sia un gatto che un cane si sarà sicuramente chiesto se il cane possa assumere tranquillamente l’erba gatta messa a disposizione del piccolo felino.

Generalmente i gatti ne sono ghiotti la quale favorisce il rigurgito degli accumuli di pelo, rivelandosi strettamente necessaria soprattutto durante la fase della muta.

Ad ogni modo se il cane dovesse cibarsene è preferibile essere a conoscenza della quantità ingerita e se vi è la presenza o meno di particolari reazioni negli istanti successivi come ad esempio la letargia o un’improvvisa stanchezza. Il cane dunque potrebbe apparire poco attivo e spossato.

Occorre infatti considerare che, se ingerita dal cane, apporta delle proprietà sedative e calmanti, motivo per cui Fido potrebbe apparire spossato e necessitare di tanto riposo. Tuttavia non si tratta di una situazione rischiosa per la sua salute purché ne siano state consumate quantità ridotte. Difficilmente una simile circostanza può risultare pericolosa per la salute dell’animale.

Nessun timore dunque poiché il cane starà bene, basterà valutarne le reazioni e mantenere l’amico peloso sotto controllo per qualche ora.

I benefici dell’erba gatta sui cani

Un quantitativo ridotto di erba gatta può apportare ai cani diversi benefici per la sua salute: ad esempio questa pianta può essere utile per depurare l’intestino e lo stomaco dell’animale andando a migliorare allo stesso tempo il processo digestivo e l’attività intestinale.

Non solo, essa favorisce nel cane un ottimo effetto energizzante, pertanto lo rende maggiormente attivo e pieno di vitalità grazie all’elevato contenuto di sali minerali, oli essenziali, vitamina C ed E presenti all’interno.

Se il cane ingerisce l’erba gatta crea inoltre la barriera perfetta contro il rischio di punture dalle zanzare e allo stesso tempo può sfruttare la sua potente azione antibatterica in caso di ferite e tagli.

Assumerne di tanto in tanto delle ridotte quantità  può essere utile anche per i cani particolarmente vivaci in quanto questo vegetale favorisce una sensazione di rilassamento grazie alla sua spiccata azione calmante. Di conseguenza può essere considerata un valido sedativo per le ore notturne al fine di migliorare la qualità del sonno dell’animale.

A questo punto è possibile affermare che i cani possono tranquillamente mangiarla purché le dosi siano ridotte e non frequenti. Un ulteriore beneficio che si può ottenere dall’assunzione dell’erba gatta è il manto lucido e morbido del cane.

Somministrare l’erba gatta ai cani: quali sono le dosi indicate?

Dare l’erba gatta al cane significa fornire all’animale giusto un piccolo assaggio occasionale. In questo modo non si andrà incontro ad alcun effetto indesiderato.

Se invece l’assunzione è quotidiana è bene correggere questa abitudine e dosare accuratamente il prodotto, prediligendo la variante in polvere e olio reperibile sul mercato. In qualsiasi circostanza, prima di procedere alla somministrazione dell’erba gatta, è fondamentale chiedere un consiglio al proprio veterinario di fiducia evitando dosi personalizzate o formule realizzate in modo fai da te.

Sarà infatti il professionista ad indicare le dosi migliori a seconda dell’età del cane, della stazza e dell’eventuale presenza di particolari disturbi oppure se sta già assumendo dei farmaci.

Erba gatta al cane: quando è meglio evitarla?

Non deve essere assunta dal cane nel caso in cui l’animale è già sotto terapia e sta assumendo dei medicinali in quanto potrebbero entrare in conflitto con gli effetti della pianta.

Inoltre è da evitare assolutamente se l’animale è in stato di gravidanza o allattamento. Infine, particolare attenzione deve posta ai cuccioli i quali, spinti dalla curiosità e dalla noia, potrebbero essere attratti dal vegetale fino a masticarne ed ingerirne quantità eccessive pericolose per la loro salute.