Come appendere al meglio i quadri su di una parete
Nessuno di noi vorrebbe una casa completamente spoglia, senza nessuna decorazione o elemento caratteristico in grado di personalizzarla e di renderla nostra. Uno dei modi migliori per personalizzare la propria abitazione consiste nell’appendere delle stampe o dei quadri, per trasformare una parete e per poter dare nuova vita ad una stanza. I quadri comunicano colore, allegria e personalità. Tuttavia appendere (bene) dei quadri può sembrare facile, ma realtà non lo è per nulla. Bisogna infatti seguire determinati criteri di proporzione tecnica, azzeccare i colori, la tipologia di cornice, e la zona precisa dove appendere il quadro per poter creare un effetto proporzionale e gradevole.
Disporre quadri sulla parete, di conseguenza, non è banale come si potrebbe pensare, bisogna cercare di valorizzare ogni quadro scegliendo la zona giusta, tenendo conto anche dei suoi colori, dell’esposizione della luce e del tipo di cornice.
Ecco di seguito qualche consiglio per imparare al meglio come disporre i quadri su una parete, in modo da valorizzare la vostra casa e da ottenere un insieme armonico e piacevole da guardare.
I segreti per disporre al meglio i quadri sulla parete
- Evitare di appendere i quadri fidandosi solo del proprio istinto. Prima di appendere i quadri della stanza, specie se avete uno spazio abbastanza ampio a disposizione, vi conviene fare uno schizzo su un foglio per cercare di comprendere lo schema della composizione. Prima di cominciare a bucare la parete con dei chiodi, di conseguenza, il nostro consiglio è quello di scegliere al meglio la posizione dei quadri facendo una prova su un foglio, in modo da vedere se il colpo d’occhio è gradevole e proporzionato. Disegnate di conseguenza sul foglio la parete, e scegliete la composizione cercando di mantenere la proporzione esatta della grandezza dei padri e della loro forma. La scala consigliata per fare il disegno è 1:20, questo modo potrete avere un’anteprima dell’effetto finale e di conseguenza valutare eventuali modifiche o cambi nella composizione. Se siete particolarmente tecnologici e volete fare un lavoro fatto bene, potete anche cercare di riprodurre i quadri fotografandoli e ricostruendo a computer la parete, in questo modo avrete anche un’idea dell’accostamento dei colori.
- Lo stile. Nella scelta della composizione da riprodurre sulla parete, dovete anche tenere conto dello stile della cornice. Una cornice in legno, una semplice cornice lineare o una barocca, una moderna una di colori particolari non sempre possono stare insieme. Certo, due stili diversi possono anche coesistere, se questo è armonico anche rispetto allo stile della casa e al tipo di quadro. Ma attenzione a creare mix disordinati con cornici completamente diverse fra di loro nel materiale, nel colore e nella dimensione.
- Il quadro si appende all’altezza degli occhi, cioè a 120 cm da terra oppure 140 cm dal pavimento, evitando di appenderli troppo in alto.
- Se i quadri sono tutti della stessa dimensione, la regola della proporzione armonica vuole che debbano essere appesi in fila, tenendo sempre come riferimento il lato inferiore della cornice.
- Volete appendere un quadro di particolare importanza, magari con un enorme valore affettivo o economico, e di discrete dimensioni? Potete appenderlo da solo facendogli occupare tutta la parete. In questo modo otterrete un effetto molto scenografico, catturando l’attenzione degli astanti.
- State per appendere il quadro in un corridoio? I quadri, se inseriti in una zona di passaggio abbastanza stretta, tendono ad allungarne le dimensioni. La soluzione migliore è usare cornice singole per allineare in maniera perfetta i quadri.
- Volete appendere dei quadri di dimensioni differenti? A prenderli in disordine è una buona idea, ma tenete sempre una certa composizione, ad esempio immaginate di comporre con il quale un triangolo, un rettangolo o un quadrato.