Come vedono i cani? Scopriamo la vista dei nostri amici a 4 zampe

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Per quasi tutti gli esseri viventi la vista è uno dei sensi più importanti, per alcuni addirittura utile per la sopravvivenza. Chi ha un amico peloso in casa si sarà chiesto almeno una volta come vedono i cani, perché oggettivamente la loro vista è diversa dalla nostra. Approfondiamo l’argomento.

Molti infatti sono gli atteggiamenti che ci fanno notare le differenze di questo senso con il nostro cane, dal momento del gioco fino all’addestramento, dove è fondamentale stimolare la sua vista. Dal campo visivo ai colori che percepiscono, scopriamo tutti i segreti di questo senso così importante.

Come vedono i cani

Quanto è ampia la loro vista?

Noi umani abbiamo un campo visivo abbastanza limitato, si parla infatti di circa a 180°. questa è però una misura già audace se consideriamo che ogni volta che vogliamo vedere qualcosa ai nostri lati usiamo “la coda dell’occhio” ottenendo comunque una visione distorta dell’oggetto o della persona. Diverso è invece per i nostri amici a quattro zampe che raggiungono un angolo di visione di circa 250°. Questa caratteristica permette loro di difendersi da eventuali attacchi perché, non dimentichiamo mai, l’istinto di sopravvivenza persiste infogni essere vivente e lo sviluppo dei suoi sensi, tra cui la vista, è la conferma.

Grazie proprio al loro ampio raggio visivo, molti cani sono perfetti per la caccia e la guardia, riuscendo a sorprendere un eventuale aggressore che si trova alle sue spalle.

Il raggio di visione non è però uguale per tutti i cani. Coloro che hanno un muso più schiacciato e gli occhi più ravvicinati hanno una visione più limitata. È il caso ad esempio del Carlino o dello Yorkshire terrier che vedono meno rispetto ad un Labrador o un Chihuahua.

Quanto lontano vedono?

Sappiamo tutti che un cane è capace di scovare una preda o un oggetto in movimento a lunghe distanze e il motivo risiede proprio nella caratteristica della vista. Mentre l’uomo, infatti, vede meglio da vicino già a 15 centimetri, i cani hanno una visione ottimale dai 50 centimetri in poi. Questo li rende abili predatori, cani da guardia eccellenti, ma poco svegli se si tratta di individuare un qualcosa molto vicina. Anche quando li chiamiamo, infatti, è preferibile farlo da lontano e in movimento, per attirare maggiormente la loro attenzione.

Come percepiscono i colori?

Si è portati a credere che i cani vedano in bianco e nero, non riconoscendo i colori e per questo motivo tendiamo a meravigliarci dinnanzi ad una loro particolare reazione a tinte più forti. In realtà i cani vedono i colori più sbiaditi perché percepiscono bene solo il giallo e il blu. Di conseguenza, tutti i colori derivanti da queste tinte primarie sono ai loro occhi ben visibili, mentre quelli derivanti dal rosso vengono confuse. Non è infatti un caso se in un prato riconoscono un oggetto blu e non uno arancione.

Altra caratteristica fondamentale è la loro capacità di visione notturna. Ebbene si. Grazie alle pupille più grandi, i cani hanno una visione migliore nelle ore serali, qualità che li rende adatti a fare la guardia alla nostra casa quando cala la notte.

Queste due caratteristiche sono strettamente collegate. Il motivo è forse da ricercare nella loro evoluzione e nella protezione della specie. Avere una visione limitata di alcuni colori, permette di percepire meglio i movimenti e i cambiamenti di notte e quindi di potersi proteggere da possibili minacce.

Come compensano la loro vista?

Anche per i cani i sensi sono cinque: l’olfatto, il gusto, il tatto, l’udito e la vista. Nel momento in cui uno dei cinque ha una carenza, anche quasi impercettibile, gli altri compensano la mancanza per assicurare una protezione totale.

Non è infatti un caso che i cani abbiamo un olfatto e un udito molto sviluppato. Il tatto, infatti, è dato dai cuscinetti sotto le zampe che poco dice ai nostri amici sull’ambiente che stanno esplorando. Attraverso l’olfatto, invece riescono a percepire tutto ciò che manca dagli altri due sensi. A seconda delle razze, inoltre, hanno il senso più o meno sviluppato. Il tutto dipende dalla zona di origine e da come ha dovuto lavorare la razza per sopravvivere.

Altro senso molto sviluppato è l’udito, che aiuta i cani ad orientarsi anche quando i colori non sono proprio chiari. Anche in questo caso lo sviluppo maggiore del senso è da ricercare nell’origine e nella conformazione. Un cane piccolo, con un muso più schiacciato e zampe più piccine, dovrà compensare il tutto con un udito formidabile, motivo per cui molti hanno le orecchie sempre aperte.

Per quanto riguarda il gusto, invece, si tratta soprattutto di curiosità. È un atteggiamento molto comune agli animali quello di voler conoscere attraverso la lingua che possiede papille molto più sviluppate di quelle umane.