Cosa mangiano le lucertole: come nutrire i nostri rettili di casa

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Non tutti amano i classici animali domestici, spesso si prediligono i rettili come compagnia, tra cui le lucertole. Abituati a vederli in natura, questi trovano spazio anche nei nostri appartamenti, ma il dubbio più grande è su cosa mangiano le lucertole.

Se infatti la gran parte delle persone predilige cani e gatti e il cibo per questi è facile da trovare, lo stesso non si può dire per altri animali. E i rettili sono tra i meno richiesti, motivo per cui è necessario conoscere bene la loro dieta per curarli correttamente. Vediamo quindi cosa mangiano anche a casa.

Cosa mangiano le lucertole: le loro leccornie

L’alimentazione tipica della lucertola è molto particolare, diversa da altri animali. Questo rettile predilige insetti, larve e bruchi. Non è un caso infatti, che in loro presenza spariscano mosche, zanzare, farfalle, scarafaggi, grilli e ragni.

La loro dieta dipende anche dal clima e dal territorio in cui si trovano. Principalmente, infatti, variano poco le pietanze. Non è raro trovare le lucertole nei grandi campi aperti, quelli in cui gli insetti prediligono sostare. Sono infatti abili predatori e, grazie alla loro lingua, possono evitare di avvicinarsi troppo alla preda.

Sono ritenute animali atte alla lotta biologica, proprio perché rimuovono naturalmente molti insetti spesso anche nocivi. C’è infatti chi le adopera nei campi coltivati per uccidere insetti dannosi per le piante. La capacità di arrampicarsi anche su cime più alte le rende infatti adatte per rimuove gli insetti anche dalle foglie difficili da raggiungere dal normale insetticida.

Le caratteristiche principali delle lucertole

La lucertola italiana è un animale quasi prettamente selvatico, difficilmente adatto alla vita domestica. Possiamo provare a ricreare il suo habitat naturale, ma dobbiamo prestare attenzione a diversi fattori.

Questi animali, infatti, vivono principalmente tra le rocce dove possono proteggersi dall’attacco di predatori come uccelli rapaci, cani e gatti. Predilige gli ambienti aridi, quelli in cui può riposarsi al sole senza essere disturbato, ma non è raro trovarla anche in città.

Istinto di protezione

Le lucertole sanno di essere piccole e indifesa e adottano diversi metodi per proteggersi dai loro predatori. Uno di questi, il più famoso, è la perdita della coda. Quando infatti questa viene bloccata, attraverso movimenti rapidi e fulminei riescono a staccarla trovando il modo di fuggire. Per loro questa non è una grave perdita, poiché si tratta di un arto che con il tempo rincresce perfettamente uguale a prima.

Altra tecnica di protezione è quella della finta morte. Si tratta infatti di animali a sangue freddo e, quando simulano la loro morte, abbassano anche la temperatura corporea portando il predatore a desistere dall’attacco.

L’accoppiamento

Il periodo di accoppiamento delle lucertole va da febbraio a maggio, periodo in cui sono attive al raggiungimento del primo anno di età. Per la conquista della femmina non è raro assistere a delle competizioni e a segni evidenti della lotta.

Dopo la fecondazione le uova vengono deposte dopo 4 o 6 settimane all’interno di buchi o anfratti ben nascosti. Dopo 2 o 3 mesi avviene la nascita di piccole lucertole lunghe meno di 3 centimetri ma già completamente autonome.

Letargo

A differenza di altri animali la lucertola non opera un vero e proprio letargo nei mesi invernali. Il suo è più un rifugio sicuro all’interno del quale nascondersi e dormire per lunghi periodi senza mai muoversi per non farsi stanare dai predatori. Si svegliano solo quando avvertono la fame, quindi non è raro vederle girovagare nelle zone più comuni anche nei periodi freddi.

Curare le lucertole a casa

Come anticipato prima, quando vogliamo accudire una lucertola a casa, dobbiamo cercare di ricreare correttamente il suo habitat naturale. Ciò potrebbe rivelarsi anche molto dispendioso, soprattutto se consideriamo che non si tratta di un animale che dona le stesse soddisfazioni di un cane o un gatto. Non possiamo infatti pensare di accarezzarla o coccolarla, ma possiamo solo passare del tempo ad osservare il suo comportamento essendo un animale che predilige la vita solitaria e pacata.

La scelta più saggia è quella di procurarsi una teca per rettili, già provvista di una lampada ad infrarossi che una volta accesa riproporrà l’ambiente arido ideale. Arricchiamo questa con legni e pietre all’interno del quale il nostro animale potrà nascondersi proprio come in natura.

Se non dovessimo vedere la nostra lucertola non dobbiamo preoccuparci, molte hanno la capacità di cambiare colore e mimetizzarsi con l’ambiente.

Per quanto concerne il cibo per la lucertola ci sono più possibilità. La prima è quella di procurare noi stessi al nostro amico il suo banchetto. In alternativa possiamo usare la lucertola domestica come alleato naturale alla lotta biologica, più efficace di uno zampirone o di luci per insetti. Ciò comporta però lasciarla libera di girare e quindi dover prestare particolare attenzione per evitare spiacevoli incidenti.